Collezioni tematiche


Tra le cause del declino e della rarefazione delle piante acquatiche autoctone rientra anche l’introduzione di specie animali e vegetali alloctone o esotiche.

Fin dal passato sono molte le piante acquatiche o igrofile esotiche che sono state introdotte, accidentalmente o volutamente, nelle nostre zone umide naturali e che, in alcuni casi, hanno finito per sostituire o per danneggiare irrimediabilmente la flora spontanea preesistente.

E’ importante mostrare e far conoscere queste specie e, soprattutto, studiarne l’ecologia e la biologia in modo da poterne individuare le caratteristiche e le criticità: queste informazioni sono indispensabili per progettare e realizzare interventi di contenimento o eradicazione in natura.

Nell’Idrofitorio ‘Area Palustre’ sono mantenute alcune delle più rappresentative piante esotiche spontaneizzate nelle zone umide italiane.

Ninfea bianca (Nymphaea alba)

 

Ninfea gialla (Nuphar lutea)

 

 

Campanellino maggiore (Leucojum aestivum)

 

 

Erba pesce (Salvinia natans)

 

 

Erba vescica delle risaie (Utricularia australis)

 

Centonchio palustre (Anagallis tenella)

 

Trifoglio fibrino (Menyanthes trifoliata)

 

Porracchia dei fossi (Ludwigia palustris)

 

Morso di rana (Hydrocharis morsus-ranae)

 

Felce florida (Osmunda regalis)

 

Rosolida a foglie rotonde (Drosera rotundifolia)

 

Rosolida a foglie allungate (Drosera intermedia)